Un evento senza precedenti sta investendo Aidone ed il suo Museo Archeologico: finalmente, dopo anni di attesa, i primi tra i reperti trafugati da Morgantina sono rientrati nei luoghi dai quali erano stati portati via in modo criminale.
Dal 13 dicembre 2009 sono esposti all'ammirazione di tutti, nel Museo di Aidone, gli splendidi Acroliti del VI sec. a.C., magnificamente forniti di un corpo dall'architetto Salvo Russo e vestite dalla più grande stilista siciliana, Marella Ferrera.
Nel 1979 gli acroliti furono rinvenuti da alcuni tombaroli nell'area sacra di San Francesco, venduti sul mercato nero, acquistati nel 1980 dal collezionista belga-americano Maurice Tempelsman (ultimo compagno di Jacqueline Kennedy) e da questi donati all'Università della Virginia; sono stati restituiti dopo un lungo contenzioso allo Stato italiano. Gli acroliti, risalenti all'epoca arcaica (VI sec. a.C), nella tipologia greca sono le parti nobili, in marmo, pietra o avorio, di una statua altrimenti povera; sono infatti due teste, le mani e i piedi di due statue, che rappresentano forse Demetra e Persefone, e il cui corpo era probabilmente in legno.
Il 13 dicembre con una grande festa a cui ha partecipato attivamente tutta la comunità culturale e mediatica, le autorità politiche e civili, ma anche e soprattutto la comunità aidonese, sono state accolte le dee in modo degno, proprio come si fa quando un proprio figlio torna dopo una lunga assenza.
E'stata la prova generale degli altri due grandi ritorni, quello degli argenti dal Metropolitan Museum di New York, previsto per il prossimo aprile, e della cosiddetta Venere di Morgantina resituita dal museo Paul Getty di Malibù, che giungerà in Aidone agli inizi del 2011.


