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Eventi e feste locali
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video a cura di www.vivienna.it
2009-2011 Il ritorno delle Dee
Un evento senza precedenti sta investendo Aidone: dopo decenni di attesa, in poco più di un anno sono rientrati al Museo Archeologico dei capolavori dell’arte greca arcaica ed ellenistica trafugati da Morgnatina 20-30 anni fa, acquistati da Musei americani ed infine ora restituiti. Prima è stata la volta dei preziosi Acroliti delle dee Demetra e Kore, di epoca arcaica (dic 2009), poi del cosiddetto Tesoro di Eupolemo i sedici pezzi di argenteria e oreficeria di epoca ellenistica (dic 2010) e, infine, il capolavoro di scuola fidiaca, la statua di Dea conosciuta come la Venere di Morgantina.
INFO MUSEO tel. 0935 87307
LA VENERE DI MORGANTINA
In questa primavera finalmente ha fatto ritorno dal Paul Getty Museum di Malibù, la statua di dea di scuola fidiaca, conosciuta come la dea di Malibù o la Venere di Morgantina. Il capolavoro, che fu acquistato nel 1986 dal museo americano per la considerevole cifra di 20 milioni di dollari, è una statua alta 2 metri e 20 cm, scolpita presumibilmente tra il 425 e il 400 a.C. È un importante esempio di tecnica acrolitica: il corpo, dal meraviglioso panneggio, è in tufo calcareo, il viso e le braccia in marmo. A differenza della gran parte delle statue dell'epoca, rifinite solo frontalmente, è lavorata da tutti i lati, il che dimostra che dovesse essere esposta in un punto centrale, e non nella cella di un tempio. Nonostante la comune attribuzione, la statua in effetti rappresenterebbe non la dea Venere/Afrodite, ma Demetra o la figlia Persefone, entrambe le dee particolarmente venerate a Morgantina e in tutta la Sicilia.
La statua esposta permanentemente in una nuova sala del Museo Archeologico di Aidone, dal 17 maggio, giorno dell’inaugurazione, sarà visitabile insieme gli Acroliti ed agli Argenti e a tutto gli altri reperti interessantissimi che ci raccontano la storia di Morgantina dall’età del bronzo a quella romana, passando attraverso il suo popolamento da parte dei siculi-morgeti a quello dei greci.
GLI ARGENTI DI MORGANTINA
Da giorno 3 dicembre 2010 sono esposti in una nuova sala del museo archeologico, insieme a reperti provenienti dalla casa di Eupolemo da cui furono trafugati dai tombaroli alla fine degli anni settanta. Sono 16 pezzi di argento dorato, di raffinatissima fattura, risalenti all'epoca ellenistica, al III sec. a.C. Nove sono oggetti da simposio: due grandi coppe (mastoi) con i piedi a forma di maschere teatrali, una brocchetta (olpe) e un attingitoio (kyathos), quattro coppe, di cui tre con il medaglione sul fondo e una con decorazione a reticolo, una tazza a due anse. Quattro degli oggetti hanno certamente una funzione sacra, come testimonierebbe la presenza di dediche votive: un piatto ombelicato (Phiale mesomphalos), che probabilmente serviva per versare liquidi durante i sacrifici, un piccolo altare ( bomiskos) decorato con ghirlande e bucrani, che si usava per bruciare i profumi ed infine le pissidi, di cui una con coperchio decorato con un Amorino (Erote), e l’altra con figura femminile che regge una cornucopia, che servivano a contenere essenze ed unguenti. Completano la "collezione" due corni bovini forse appartenenti ad un elmo da parata e il pezzo forse più bello e perfetto: un medaglione con la raffigurazione di Scilla, appartenenete forse ad un piatto o ad una coppa. Tutti i pezzi presentano decorazioni vegetali e figurate, raffinate e curate nei dettagli, ottenute attraverso la lavorazione a sbalzo e a cesello. La doratura era fatta con la foglia d’oro che si scioglieva col calore sul decoro ricoperto prima di mercurio.
Sono presenti molte iscrizioni in lingua greca, ottenute per puntinatura e incisione, si tratta di dediche votive, di indicazioni sulla proprietà e sul valore ponderale; su almeno tre oggetti sono presenti notazioni del peso, con lettere e segni secondo un sistema ponderale tipico della Sicilia e della stessa Morgantina, un’ulteriore elemento a supporto dell’identificazione del luogo di provenienza del Tesoro.
Grandi storici come Polibio e Livio raccontano di preziose opere di oreficeria ed argenteria che abbelliscono le case e le mense siracusane sotto Ierone II (275-215 a.C.). Poche opere come il tesoro di Morgantina possono testimoniare la veridicità di quei racconti, i motivi stilistici ed iconografici hanno convinto gli studiosi che gli argenti di Morgantina sono appunto opera di artigiani siracusani del periodo ieroniano, della seconda metà del III sec. a.C.
GLI ACROLITI DELLE DEE
Dal 13 dicembre 2009 sono esposti all'ammirazione di tutti, nel Museo di Aidone, gli splendidi Acroliti del VI sec. a.C., forniti di un corpo dall'architetto Salvo Russo e vestite dalla più grande stilista siciliana, Marella Ferrera.
Nel 1979 gli acroliti furono rinvenuti da alcuni tombaroli nell'area sacra di San Francesco, venduti sul mercato nero, acquistati nel 1980 dal collezionista belga-americano Maurice Tempelsman (ultimo compagno di Jacqueline Kennedy) e da questi donati all'Università della Virginia; sono stati restituiti dopo un lungo contenzioso allo Stato italiano. Gli acroliti, risalenti all'epoca arcaica (VI sec. a.C), nella tipologia greca sono le parti nobili, in marmo, pietra o avorio, di una statua altrimenti povera; sono infatti due teste, le mani e i piedi di due statue, che rappresentano forse Demetra e Persefone, e il cui corpo era probabilmente in legno.
Il 13 dicembre 2009 con una grande festa a cui ha partecipato attivamente tutta la comunità culturale e mediatica, le autorità politiche e civili, ma anche e soprattutto la comunità aidonese, sono state accolte le dee in modo degno, proprio come si fa quando un proprio figlio torna dopo una lunga assenza.
Gli aidonesi mantengono orgogliosamente e caparbiamente i riti e le tradizioni della Settimana Santa, che si apre già la Domenica delle Palme. La mattina sfilano in processione le confraternite e i Santoni, i dodici Apostoli rappresentati come giganti.
Il rito delle Palme si conclude davanti alla Chiesa Madre di S. Lorenzo con un antico e suggestivo rituale che vede protagonista il sacerdote e i Santoni. Durante la settimana sfilano le processioni di confratelli che assolvono al precetto pasquale e, giovedì e venerdì, alla visita dei Sepolcri, allestiti nelle chiese. La sera del Venerdì Santo tutta la popolazione aidonese partecipa alla “Scisa a Cruci”, la Deposizione dalla Croce, nella chiesa di San Lorenzo, e poi alla suggestiva e commovente processione con la Bara di Gesù morto.
La domenica di Pasqua, infine, a mezzogiorno in Piazza F. Cordova, si svolge l’antico rito della Giunta, l’incontro tra Gesù Risorto e la Madre, che vede ancora protagonisti i Santoni.
Aidone in festa
Tra la fine di aprile e i primi di maggio Aidone è meta ininterrotta di pellegrini che, a piedi o in macchina fanno il “viaggio” al Santo miracoloso. La festa cade il primo maggio, il paese viene pacificamente invaso dai fedeli, dalle bancarelle, dai venditori di “zagarelle”, che insieme alle giostre sono il simbolo della festa.
Cultura, tradizioni, religiosità caratterizzano gli eventi festivi ad Aidone.
Si va dalle ricorrenze religiose, celebrate con grande partecipazione -la Settimana Santa, San Filippo...-, agli eventi culturali -le manifestazioni teatrali estive nel teatro ellenistico di Morgantina-, alle rievocazioni che oscillano tra storia, tradizione e leggende -il Battimento, Morgantina rivive, il corteo normanno di Adelasia del 2 luglio.
Nel filmato dei flash sui momenti più significativi
1° Maggio - Pellegrinaggio e festa di San Filippo Apostolo.
Si tratta di una tradizione antichissima; la presenza di San Filippo in Aidone e la particolarità della statua nera sono ammantati di leggenda, quello che è certo è il fascino e la grandissima venerazione che il Santo suscita nei fedeli che vengono in pellegrinaggio da tutta la provincia di Enna, da Caltagirone e Mirabella.
Oltre alla Settimana Santa in Aidone si celebrano altre feste con processione e fuochi d'artificio:
- il 19 Marzo San Giuseppe, caratterizzato dalle "tavole" , tavolate imbandite di ogni ben di Dio destinate ai poveri che rappresentano la Sacra Famiglia
- il 2 luglio la Madonna delle Grazie accompagnata negli ultimi anni da un corteo storico di figuranti in abiti normanni
- il 10 agosto è la festa del Patrono San Lorenzo; oltre alle celebrazioni religiose, alla processione e ai fuochi d’artifici, che come da tradizione si sparano a mezzanotte, si concentrano in questo periodo manifestazioni teatrali, canore e sportive che intrattengono i numerosi emigrati che rientrano per le vacanza e attraggono gli abitanti dei paesi vicini.
Il Teatro ed altri eventi a Morgantina
Da molti anni ormai nel teatro di Morgantina, tra luglio e agosto, vengono rappresentate le opere collegate al circuito “Teatri di pietra”; le manifestazioni sono realizzate di sera per godere appieno della suggestione del teatro e dell’agorà illuminata da lucerne.
Da tre anni sulle stesse “pietre” gli studenti, nell’ambito della rassegna teatrale “Il teatro delle Scuole”, organizzata dal Liceo Classico e Scientifico di Piazza Armerina, si cimentano nella messa in scena di opere classiche e moderne.
Ad agosto la sezione aidonese dell’Archeoclub organizza a Morgantina la manifestazione “Morgantina rivive”, centinaia di figuranti in costume greco occupano gli spazi della città con cortei, giochi, performance teatrali.
Il Palio dei Normanni a Piazza Armerina
Tra il 12 ed il 14 agosto a Piazza Armerina ha luogo una delle manifestazione in costume tra le più interessanti d’Italia; è la rievocazione dell’ingresso a Piazza Armerina del Conte Ruggero d’Altavilla che aveva conquistato l’Isola liberandola dei saraceni (1060) e che a Piazza donò il vessillo della vittoria, il labaro con la Madonna e il Bambino che gli era stato consegnato dal Papa Niccolò II. Il Palio si celebra in onore della Madonna delle Vittorie (15 agosto) e consiste nelle varie sfilate in costume e nelle gare di abilità, tra cui la giostra del Saraceno (g. 14 al campo sportivo,) disputate dai rappresentanti dei quattro quartieri cittadini.
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Aidone: il patrimonio culturale
I "Santoni" - Clicca sulla foto per approfondire
"Tavola" di San Giuseppe
Gli acroliti delle Dee di Morgantina
Piatto d'argento della collezione del Metropolitan
Uno dei due acroliti
Eventi a Morgantina
I Teatri di Pietra
Teatro delle Scuola
"Morgantina rivive"
Prodotti tipici
Biscotti, giammelle, buccellati ... aidonesi
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